Comunicazioni
martedì, 02 giugno 2009

commenti (1)

Il nostro nuovo sito è Online


www.glass-house.it
roccheggiato da popkillmysoul alle 16:17

Segnalazione Eventi
martedì, 02 giugno 2009

commenti

In formazione elettrica con Oliver Wakeman, figlio del grande Rick, tornano in Italia i leggendari Strawbs. Apre la serata la Alex Carpani Band, autrice di uno splendido art rock

Alex Carpani Band e il mito degli Strawbs: la terza serata del Verona Prog Fest!

Comunicato stampa:

Il Club Il Giardino

in collaborazione con il Comune di Sona (VR) 

 

è felice di presentare la terza serata di: 

VERONA PROG FEST

IV Edizione  

Venerdì 5 giugno 2009  

ore 21.00:

Alex Carpani Band 

ore 22.15:

The Strawbs 

Ingresso: 15 euro 

Tensostruttura Centro Tennis

Club Il Giardino

Via Cao del Prà, 82

LUGAGNANO DI SONA (VR) 

http://www.clubilgiardino.org

 

Direzione artistica:Marco Pessina 

Venerdì 5 giugno 2009: nomi dal respiro internazionale per la terza serata della Quarta Edizione del VERONA PROG FEST, rassegna di rock progressivo che ogni anno chiude la programmazione del Club e ospita artisti di fama mondiale. Imperdibile appuntamento nella Tensostruttura - Centro Tennis del Club Il Giardino di Lugagnano di Sona (VR) per un concerto con uno dei grandi miti della storia del rock: gli Strawbs!.

 

Apertura di serata con Alex Carpani Band, uno dei nomi di punta della nuova ondata di prog internazionale. Carpani è un musicista bolognese di lunga esperienza, autore di una nutrita discografia personale, ma pubblica nel 2007 l'ottimo Waterline: copertina firmata da Paul Whitehead (il celebre autore delle migliori copertine di Genesis e Orme), ospiti come il grande Aldo Tagliapietra delle Orme, produzione internazionale di Cypher Arts. Con lui formidabili musicisti come Ettore Salati, Marco Fabbri e Fabiano Spiga.

 

40 anni fa esatti usciva Strawbs, il disco d'esordio degli Strawbs, una delle più grandi band inglesi, attiva dal 1964 e autrice di punta del movimento progressive-folk con Fairport Convention, Pentangle e altri. Guidata dall'inossidabile Dave Cousins (una delle più suggestive voci del rock), la formazione è ancora attiva, si produce in numerosi progetti paralleli sia acustici che elettrici e nel 2008 ha pubblicato The Broken-Hearted Bride. A testimonianza del legame con il suo periodo migliore, quello con Rick Wakeman prima del passaggio agli Yes, la formazione ha voluto ospitare il figlio Oliver. In versione orgogliosamente elettrica, la band annovera oltre a Cousins e Wakeman anche i membri storici Chas Cronk, Rod Coombes e Dave Lambert, ovvero la line-up del famoso Hero And Heroine (1974). 

Ricordiamo le ultime due serate: 6 giugno con The Watch e Pendragon; 7 giugno con Bullfrog e Tolo Marton & White Room. Amanti del prog e non: tutti al Club Il Giardino! 

 

Alex Carpani Band:http://www.alexcarpani.com

 

The Strawbs:http://www.strawbsweb.co.uk

 

  

 

Mediapartners:

Arlequins: http://www.arlequins.it

Artists & Bands: http://www.artistsandbands.org

Babylon Magazine: http://www.babylonmagazine.net

EcoVeneto: http://www.ecoveneto.it

MusicalNews: http://www.musicalnews.com

Pianeta Rock: http://www.pianetarock.it

Prog Generator (Radio Cantù): http://www.myspace.com/proggenerator

RockAction: http://www.rockaction.it

Rock Impressions: http://www.rock-impressions.com

Saltinaria: http://www.saltinaria.it

 

 

Informazioni e prenotazioni:

Club Il Giardino

http://www.clubilgiardino.org

info@clubilgiardino.org

tel. 348-5358957

 

Verona Prog Fest:

http://www.clubilgiardino.org/prog2009/main.htm

 

Synpress 44 Ufficio stampa:

http://www.synpress44.splinder.com

http://www.myspace.com/synpress44

E-mail: synpress44@yahoo.it

Tel. 349/4352719 – 328/8665671

roccheggiato da popkillmysoul alle 13:53

Traslochi ad Arte - La Fiaba
mercoledì, 13 maggio 2009

commenti

Gli artisti di Traslochi ad Arte raccontano le fiabe alla Locanda Atlantide. Le arti si mischiano in un unico tema e coinvolgono il pubblico nel racconto più classico, quello della fiabe.
 Venti artisti che si alternano sul palcoscenico e che colorano le pareti della Locanda Atlantide per uno spettacolo unico che, come nella tradizione di Traslochi ad Arte non si ripeterà più. Unica occasione, dunque, per ascoltare le fiabe che viaggiano tra oriente e occidente per spiegare la tradizione di ieri e di oggi.

14 Maggio 2009 - Locanda Atlantide - Ore 22:00




































                           
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il nuovo GlassHouse è ONLINE!
domenica, 10 maggio 2009

commenti

Dopo svariati problemi, risolti e non, siamo Online!

La perfezione ancora non è stata raggiunta, ma non potevamo aspettare oltre.

questa prima Beta Version, ci da comunque la possibilità di continuare la nostra missione, più fresca, più originale, più aggiornata e più umana che mai.

www.glass-house.it

rimanete connessi, soddisferemo le vostre esigenze.
roccheggiato da popkillmysoul alle 14:31

Xela - Venere di Cenere - Primo Singolo!
mercoledì, 06 maggio 2009

commenti

dal comunicato stampa:


Di incroci tortuosi e incontri casuali la storia del rock ne è piena. Anche questa volta il destino ci ha messo lo zampino, e in occasione di una jam session dalle parti di Varese, quattro giovanissimi musicisti (Alex, Alessio, Luciano e Fiamma) danno inconsapevolmente vita a una nuova band: gli XELA.

Il nome (Alex al contrario) è la sigla con cui il giovane cantautore firma le sue prime canzoni. Perché dopo un periodo intenso speso a cantare cover tra pub e locali del milanese, gli XELA sentono un bisogno fisico di esprimere le proprie idee a suon di note. Venere di cenere è il titolo del singolo, apripista dell’imminente primo album del quartetto (distribuito Universal). L’esuberante band emo-rock, caratterizzata dalla singolare presenza di una batterista in gonnella, può reputarsi fortunata, perché il loro talent scout va sotto il nome di Giuliano Boursier, un produttore che non ha bisogno di presentazioni.

Il video di Venere di cenere – per la regia di Gaetano Morbioli -  è un’autentica chicca: realizzato tra le tentacolari vie di Londra, vede gli Xela protagonisti di una singolare avventura in fuga dai Bobby, i tipici poliziotti inglesi di quartiere. Una storia dinamica e avvincente tra le strade londinesi, con tanto di... colpo di scena finale. 

Per vedere il videoclip “Venere di cenere” http://public.xelaonline.it/      

Altre info su sito e myspace della band: www.xelaonline.it / http://www.myspace.com/xelaonline

roccheggiato da 0ss0 alle 18:44

GlassHouse @ Dissonanze 09
venerdì, 24 aprile 2009

comunicazioni, dissonanze commenti

Mentre attendiamo con pazienza di ultimare www.glass-house.it ci sembra doveroso avvisarvi che GH sarà a Dissonanze '09 per un live report dell'evento e di alcuni concerti.
Continueremo a tenervi informati!



http://www.dissonanze.it/
roccheggiato da 0ss0 alle 13:22

GlassHouse
martedì, 03 febbraio 2009

comunicazioni commenti

Salve a tutti!

molti di voi si staranno chiedendo Cosa è successo?

la risposta è la seguente:
sono trascorsi due anni dalla nascita di GlassHouse e ora come non mai abbiamo la necessità di dover cambiare, rinnovarci e migliore, oltre che nei nostri contenuti,  anche in una veste grafica totalmente nuova ed originale.

Il nostro marchingegno continua a muoversi inesorabilmente, anche se voi non potete per ora vederlo, con nuove Videointerviste (tra tutte quelle a No Age e Massimo Volume), nuove recensioni e nuovi live report, con un organico più fitto e più pronto che mai, a supportare una scena musicale vivida di nuovi suoni e ispirazioni.

quindi, portate ancora un po di pazienza e sapremo soddifare completamente le vostre attese.

ci vediamo su
www.glass-house.it
a molto presto!

logoESECUTIVO







 






roccheggiato da popkillmysoul alle 18:02

Top 10 2008 (by pkms)
sabato, 03 gennaio 2009

top 10 commenti (2)

10. Le Luci Della Centrale Elettrica - Canzoni da Spiaggia Deturpata
Entra in classifica si, ma solo di striscio. In effetti ho ascoltato il disco, l'ho anche apprezzato, ma ecco.. non esageriamo. Mi rendo conto che sono la puntuale voce fuori dal coro, ma questa è la mia natura. Sopravvalutato esageratamente, solo questo mi vien da dire. Spero sinceramente che il buon Vasco, sappia amministrare la fama e sappia tirar fuori un disco che, dopo averlo ascoltato, non mi faccia pensare ...si, bene, e allora?

09. Linea 77 - Horror Vacui
Ne parlai bene ai tempi, quando scrissi la recensione e in effetti il disco vale tutte quelle parole. Un disco violento, che per la prima volta, è cantato maggiormente in italiano, ma che però nasconde qualche arcano mistero che in realtà me lo ha mandato un poco in puzza. ultimamente, lo stereo molto alto ed il video de La Nuova Musica Italiana, me lo han fatto riapprezzare, ma comunque è scivolato inesorabilmente a fine classifica.

08. Blake/e/e - Border Radio
L'Unhip Records nelle mie personali classifiche non può mancare. Border Radio, anche grazie all'esperienza dei musicisti in gioco, è un gran disco; rilassante, postmoderno, va oltre un limite che ancora non saprei ben definire e di sicuro spicca tra i più originali del 2008. Quindi premio novità dell'anno a loro.



07. Fratelli Calafuria - Senza Titolo "Del Fregarsene Di Tutto E Del Non Fregarsene Di Niente"
un disco diretto, tirato, simpatico con il suo non sense, ogni canzone va ascoltata appena prima la soglia di distoezione. Nonostante Fiorello abbia fatto opera di distribuzione mediatica, il gruppo non ha ancora il pubblico che merita e credo sia il potenziale protagonista di un'ipotetica rinascita del pogo, ormai quasi del tutto istinto.


06. a parimerito:

Wilco - Sky Blue Sky

Nelle pagine di GH troverete parole contrastanti con la posizione che occupa questo disco. Ma per me è qualcosa di trascendentale, cosa un uomo appena mollato dalla propria donna, può dire e suonare. un disco nonostante tutto ottimista, molto leggero, piacevole all'ascolto. non c'è stata mai una volta in cui mi sono pentito di averlo messo su, per ascoltarlo. qualitativamente niente di nuovo, ma melodicamente perfetto.


Caparezza - Le Dimensioni Del Mio Caos

Conitnuo a fidarmi ciecamente del lavoro del puglese Michele Salvemini Aka Caparezza. questo Fonoromanzo è forse il Climax ascendente del cantautore stonato. Un Concept album che racchiude canzoni che ancora vogliono dire qualcosa, e voglio dirlo nel migliore dei modi. Unico superstite della sua razza, Rezza Capa  continuerà a stupirci per ancora molto tempo, o almeno lo spero.


05. Afterhours - I Milanesi Ammazzano Il Sabato

lo storico gruppo milanese, entra a pieno merito nei primi 5 posti della mia personale Top10. Qualche anno fa probabilmente sarebbero stati primi, dando ore di distacco agli altri concorrenti, ma quest'anno bisogna essere realisti: il disco è buono, come al solito molto buono, ma non fa presa. E comunque nell'aria c'è un nuovo odore al quale non so se volermi abituare. Sanremo ce lo dirà.


04. Zen Circus & Brian Ritchie - Villa inferno
Un viaggio reale, tra varie culture. Brani molto diversi tra loro che si congiungono in un disco, che non sembra legarli alla perfezione, ma che promuovono il prodotto nel miglior modo possibile. Per simpatia, per attitudine punk, perchè il disco è veramente qualcosa di bello ed apprezzabile.



03. Super Elastic Bubble Plastic - Chances

Un disco molto bello, all'altezza del precedente Small Rooms, più sperimentale, soprattutto a livello melodico, copre tutti quegli spazi che i SEBP ancora non avevano esplorato. Superata a pieno anche la prova tempo. Ora non ci resta che aspettare il 10 Gennaio, e vederli Live in occasione della nostra festa, il GlassParty, che si terrà al Circolo Degli Artisti di Roma. Accorrete Numerosi.


02. Gutter Twins - Saturnalia

Un Disco tetro che esprime in tutto e per tutto le personalità dei gemelli Greg Dulli e Mark Lanegan. Entrambi hanno dietro le spalle esperienze decennali, applicate in questo disco nel migliore dei modi. Chitarre pesanti, tappeti di suoni, la voce di Lanegan, gli acuti di Dulli, l'atmosfera lugubre che ne vien fuori, sono tutti aspetti che concorrono a dare al disco un aspetto caloroso e distaccato allo stesso momento. Perfetto.

01. dEUS - Vantage Point
Il Gruppo belga conquista a pieno titolo il primo posto. Un disco che richiama molto i vecchi lavori, ma con uno spirito nuovo, più diretto. Belli i brani, dal primo all'ultimo, non mancano pezzi lenti come Eternal Woman e pezzi più tirati The Architecte. Rimarrà tra i miei dischi preferiti per molto tempo.
roccheggiato da popkillmysoul alle 14:27

Top 10 2008 (by osso)
martedì, 30 dicembre 2008

top 10 commenti (1)

10. Sigur Ros - Með suð í eyrum við spilum endalaust
Seppur non sia riuscito ad ascoltarlo più, dopo la recensione, l'immagine di questo cd rimane immacolata nella mia memoria, un album epico sotto tutti i punti di vista. I Sigur Ros si assicurano un posto speciale nel cuore di milioni di fan.




9. Mars Volta - The Bedlam in Goliath
Sarà che non si può scordare facilmente il nuovo batterista dei Mars Volta ma quest'album segna il ritorno della band nel panorama Rock abbandonato nei precedenti album per un qualcosa di radicalmente prog. Non mancano canzoni di un certo spessore, anche pensando al minutaggio, ma rimangono comunque piccole opere da ascoltare senza fatica. Geniali.


8. Calibro 35 - Calibro 35
Quattro fantastici musicisti uniti dalla passione per i film polizziotteschi anni '70. Funk, Prog e valanghe di classe tutto dentro questo cd. Assolutamente da ascoltare, assolutamente da vedere Live




7. Offlaga Disco Pax - Bachelite
Più per stima e per fede. L'album è davvero da ascoltare almeno una volta, anche solo per memoria storica. Sarà poi che quello stacco di chitarra in Sensibile è puro genio, sarà che Dove Ho Messo La Golf? ti tiene incantato all'ascolto come da bimbo con le favole, sarà che live sono davvero inguardabili, allora, per forza, rivaluti il cd.



6. Super Elastic Bubble Plastic - Chances
I SEBP rinunciano alla loro parte più viscerale e strizzano un occhio alla melodia, il cd più fruibile della band, ma non per questo il migliore. La classe, però, c'è tutta. Ovviamente.





5. Bon Iver - For Emma, Forever Ago
Bon Iver è il cantante invernale che più ha scaldato le mie giornate, adoro la sua voce, la sua chitarra e quel modo semplice di suonare. Le canzoni ti cullano, ti distruggono, ti rapiscono. Un disco eccezionale.




4. Ginga - They Should Have Told Us
E' davvero rimasto solo il cerchietto in plastica al centro, cd distrutto dall'usura. Leggero, semplice, con capacità compositive altissime. Una delle più belle sorprese di questo 2008.




3. Venezia - Il Corpo e L'abisso
Averli ascoltati live è forse un privilegio che pochi si son potuti permettere, i Venezia hanno invaso le mie casse per molti mesi, li ho spacciati e raccomandati a tutti. Math Rock di puro spessore, violenza inaudita e controllo spaventoso.
Se si fermano qui sono perduti.



2. Le Luci della Centrale Elettrica - Canzoni da Spiaggia Deturpata
Non poteva mancare, giustamente.
Non merità più la prima posizione come sostenevo i primi mesi. Il cd è stupendo, cantautorato puro e nuovo, fantastico.
Ascoltandolo meglio ti rendi conto che il più delle volte sono frasi attaccate tra di loro tentando di trovare un nesso che forse non c'è. Rimane un cd da avere, almeno per capire questi anni zero.

1. Drink To Me - Dont' Panic, Go Organic!
Una volta a settimana mi tocca un viaggio di due ore, nei tre portacd in macchina l'unico disco che ogni volta mi sento di inserire ed alzare ad un volume davvero poco consono è questo. Più lo ascolti, più ti piace. Produzione perfetta, simpatia, ritmo. W i Drink To Me.




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Rohmer - Rohmer
martedì, 23 dicembre 2008

elettronica, prog, ambient, rohmer commenti (1)

Provate ad immaginare una bianchissima cima innevata, il freddo, il buio di una giornata di intensa nevicata. Proprio in cima una casa, luci accese, un caminetto che fuma.
Pensate di entrare, mettervi delle calde ciabatte, rannicchiarvi su una poltrona, dentro una calda coperta, cioccolata calda e camino ardente.
Ecco, in questo avreste, con una ragionevole approssimazione, quelle stesse sensazioni che riesce a trasmettere questo primo, omonimo lavoro degli italianissimi (a dispetto del nome) Rohmer.
La musica Rohmer abbraccia l’ascoltatore, lo riscalda, lo culla, lo rilassa...lo fa sognare.
I quattro Rohmer, non sono niente affatto dei novelli e sconosciuti musicisti,bensì una nuova ed inedita incarnazione dei Finisterre (Fabio Zuffanti, Boris Valle, Agostino Macor, Mau Di Tollo), per i meno avvezzi al prog tricolore, uno dei principali gruppi prog dell’Italia anni ’90.
Zuffanti, in particolare, sarà noto ai più, vista la sua inesauribile riserva creativa, che l’ha portato alla produzione di innumerevoli e qualitativamente elevatissimi progetti paralleli.
Componenti acustiche, elettriche ed elettroniche, maneggiate e mescolate con grande maestria a creare melodie di superba bellezza, tutto questo è Rohmer.
Terra di confine, questo splendido dischetto, che viaggiando placidamente lungo i margini del progressive, strizza l’occhio alla musica ambient, non disdegnando affatto la compagnia di certa elettronica fatta di atmosfere sospese ed emozioni rarefatte, con una spolverata di jazz, ad insaporire infine il tutto.
Fin dall’incipit di Angolo 1, si capisce quale sarà l’altezza emotiva di tutto il lavoro. Il piano, delicatissimo nel disegnare una dolcissima melodia, tema di tutto il brano, si adagia sullo sfondo di chitarre e violini. Incastonato nel tema principale, emerge improvvisa una bellissima frase di flauto, che accarezza delicatamente l’orecchio dell’ascoltatore. In chiusura del brano tutti gli strumenti suonano insieme, con l’elettrica che, emergendo pian piano, chiude con un bellissimo solo, sullo sfondo del tema di piano.
Ecran Magique si apre con il piano elettrico a duettare con il synth, sui quali si adagia un delicato coro femminile. Sulla fine del brano, il violino disegna piccoli suoni sognanti, ad impreziosire un brano breve ma intenso.
Alla traccia numero quattro, V. riafferma, se ancora ce ne fosse bisogno, la bellezza delle melodie di questo lavoro. Un’intensissima ballata piano e voce, su testi del grande poeta inglese John Keats.
Con Wittgenstein Mon Amour 2.12, il gruppo suona compatto, in maniera quasi corale, con i singoli strumenti che ogni tanto fanno capolino emergendo dal tessuto musicale, tuto condito con una leggera salsa jazz.
Un disco davvero eccezionale, che fa della melodia e della bellezza dei suoni e degli arrangiamenti il punto principale in cui riconoscersi.
Un disco che cura l’anima e, placidamente, raccoglie l’ascoltatore in questo freddo inverno e lo trasporta, leggero, verso le spiagge dei sogni più lontani.

roccheggiato da Doc_Mao alle 09:03